31 Lug Homecation | Jungalow style

Arrivati al tanto atteso ultimo giorno di Luglio, l’aria di vacanza si diffonde ormai per tutto l’ufficio: alcuni sono già in ferie per le famose “partenze intelligenti”, altri sono sui blocchetti di partenza in attesa di badgare l’uscita e brindare al primo giorno di vacanza. Tra gli organizzatissimi che saldano hotel e volo a febbraio e gli amanti del last minutes siamo venuti a contatto con una nuova categoria: gli avanguardisti del “homecation”. Si tratta di un fenomeno sviluppatosi di recente, negli anni della crisi: capita di non avere la disponibilità economica di partire per mete esotiche e si sceglie quindi di investire nel proprio “nido” e di portare – letteralmente – la vacanza in casa propria. E così gli adepti di questa nuova tendenza capitalizzano i loro risparmi per trasformare la camera da letto in una privatissima suite d’albergo, il bagno in una SPA, il balconcino/terrazzo/giardino in uno sfogo esterno dove fare colazione, prendere il sole e dare party (in base ai mq).

Venuti a conoscenza di questo trend, mentre brucavamo le nostre insalatine light,  alla THESIGN GALLERY abbiamo imbastito un piacevole dibattito sullo stile che meglio si adatta all’Homecation; l’univoca conclusione è stata il nuovissimo “Jungalow” (bungalow nella giungla). Come espresso dal termine stesso, il Jungalow si rifà ad un gusto per l’etnico, rivisitato e corretto in forma contemporanea. La fanno da padrona i colori sgargianti: il blu oltremare, il turchese, il cobalto, a volte accostati a pareti bianchissime e luminose, altre a tinte più scure e d’impatto. Prevale in maniera assoluto l’elemento “naturale”: dai materiali – legno e la pietra – all’uso di arredi e complementi – spesso in vimini -, all’abbondanza del verde “vivo”. Rampicanti, a foglia larga, grasse, spesso sospese a dare la sensazione di essere immersi nella foresta tropicale.

Tra i molti pregi che abbiamo apprezzato, c’è la grande versatilità del Jungalow: può essere interpretato in forma fresca e giovanile diventando la cornice perfetta per un romantico monolocale di città: un incantevole nido per due.

Allo stesso modo si presta benissimo a dare personalità ad una dacia immersa nella campagna russa: si sposa perfettamente con soffitti alti, pareti arricchite da stucchi e tappezzerie importanti. Un consiglio: miscelare si, ma con criterio: non lasciatevi prendere dall’entusiasmo ma attenetevi ad un codice coerente e preciso. E’ necessario stabilire a priori una “linea” e seguirla rigorosamente.

Ora che avete una prima infarinatura andate e divertitevi, vi licenzio dalle nostre mani come al termine di un mini corso carico di tanto amore per lo stile ed il design.

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